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Il mercato delle etichette è sempre in crescita

Nel mondo del packaging, qualcuno le considera un mondo un po’ a parte: quarant’anni fa le etichette autoadesive rappresentavano solo il 10% del mercato, mentre oggi hanno raggiunto il 40%, una crescita notevole che, secondo Mike Fairley, è dipeso anche da forze trainanti esterne, come l’aumento demografico.

Negli anni vi sono stati importanti cambiamenti che hanno causato delle inversioni di tendenza, in primis la crescita dei paesi asiatici: prima il settore europeo delle etichette rappresentava il 45% dell’intera produzione di etichette nel mondo, mentre l’Asia e il Pacifico erano soltanto il 10%; oggi la Cina ha superato il 30% della produzione mondiale delle etichette, e l’Europa è scesa al 32-33% ma si concentra maggiormente sui prodotti di alta gamma mentre la produzione di massa delle etichette è maggiormente localizzata in Cina. 

Il secondo aspetto critico è la globalizzazione, a causa della quale i proprietari di marchi stanno creando siti di produzione in quei Paesi in cui i costi sono più bassi.
E infine le normative, come quella riguardante le etichette alimentari, che hanno avuto un forte impatto su questo settore. «Il modo in cui un’azienda è in grado di reagire a tali cambiamenti porterà a crescere o meno», afferma Fairley – esperto internazionale di etichette, e ospite d’onore al convegno Gipea di Lido di Camaiore – «e finora il settore delle etichette autoadesive si è sempre mostrato in grado di reagire molto velocemente».